Il mare e la spiaggia di Malindi, la barriera corallina e le maree

L’Oceano Indiano prima di raggiungere la spiaggia bianca di Malindi incontra la grande barriera corallina: la sua forza si esaurisce e le grandi onde non raggiungono mai la riva.

La barriera corallina (coral reef) è in pratica una struttura naturale che caratterizza tutta la costa orientale dell’Africa.

In realtà le barriere coralline di Malindi sono tre: la più grande è quella più vicina alla riva ed è anche visibile dalla spiaggia, mentre le altre due si incontrano soltanto in navigazione e rimangono scoperte soltanto durante le massime escursioni di marea.

La balneazione, la navigazione e ogni altra attività sul mare di Malindi viene così protetta dalla barriera.

Rispetto alle altre zone tropicali da queste parti puoi trovare la più grande percentuale di corallo morto, molto delicato e friabile, ragion per cui il mare e la barriera sono assolutamente protetti dal punto di vista naturalistico: nel 1986 è stata istituita la Riserva Naturale di Malindi-Watamu, un tratto di barriera di 16 chilometri parallelo alla costa.

Anche l’UNESCO si è interessato a questa zona, istituendo la Riserva Naturale della Biosfera Terrestre che si estende da Malindi fino a Mida Creek: tutte le forme di vita comprese nella riserva (sia animali che vegetali) sono rigorosamente protette.

La riserva della Biosfera Terrestre comprende anche il Parco Marino che rappresenta uno degli spettacoli naturali da non perdere per nessun motivo.

Attenzione però alla regola fondamentale che è molto rigida: non è permesso asportare

nulla, nemmeno alghe, piccole conchiglie nonchè i pezzi del pregiato corallo rosso. Alla dogana dell’aereoporto controllano spesso per cui ti consiglio di non rischiare.

L’unico modo per portare a casa le conchiglie o il corallo è quello di comprarlo dai negozi autorizzati e farsi dare la ricevuta, da esibire ad un eventuale controllo.

Il mare limpido di Malindi durante una gita in barca

Il fenomeno delle maree

Le maree sono un fenomeno naturale in cui l’oceano copre e scopre quotidianamente una vasta fascia di spiaggia, che va dalla riva fino, almeno, alla prima barriera corallina.

La bassa o la alta marea non influenzano più di tanto la normale attività di balneazione, anzi, quando il mare scompare puoi sempre farti una passeggiata fino alla barriera. Ma se prevedi di fare una gita in barca le cose sono diverse: in tutti i punti della costa (a parte il porto di Malindi che sfrutta la vicinanza della barriera) è possibile uscire (e rientrare) soltanto durante l’alta marea, per cui ogni attività marina va programmata di conseguenza.

Il movimento del mare è però costante: dipende dalla fase lunare e ha un andamento molto regolare. Durante il giorno ci sono due fasi in cui la marea sale e due in cui scende. Ogni fase dura circa 6 ore e “salita” e “discesa” si alternano. Ogni giorno scalano di un’ora.

Programmare una gita in barca è quindi piuttosto semplice, anche per il fatto che ogni hotel è provvisto di precise tavole di marea e ogni previsione non è necessaria.

La spiaggia

La spiaggia più bella del Kenya è quella di Watamu (30 km a sud), ma se non sei mai stato in un paese equatoriale anche la spiaggia di Malindi ti sembrerà uno di quei posti che si vedono soltanto in televisione: sabbia bianchissima, palme tropicali, acqua pulita e caratteristiche barche stile swahili sparse qua e là.

Se sei un amante del mare fare il bagno a Malindi è comunque un’esperienza da provare e se si

escludono certe zone di spiaggia durante la bassa marea le differenze con Watamu non sono così evidenti.

E’ lunga diversi chilometri e sempre molto ventilata: passeggiare sotto il sole o addirittura fare footing non comporta un grandissimo dispendio di energie, il caldo è molto secco e col vento lo senti ancora meno.

Durante il giorno (soprattutto la mattina) puoi fare diversi incontri: turisti, pescatori, curiosi vari e beach boys, che non mancheranno di reclamizzare safari ed escursioni a basso costo e rappresentano di solito il modo migliore per risparmiare. La spiaggia è anche molto sicura: diversi agenti di polizia in borghese si confondono con la gente comune e garantiscono che tutto proceda per il verso giusto.

Se stai ancora pensando al fatto che il mare di Watamu sia migliore ti ricordo che è raggiungibile in mezz’ora di macchina, quindi puoi andarci praticamente ogni giorno. Ma considera anche che lì c’è solo il mare (Watamu è un villaggetto di pescatori) mentre Malindi, oltre la spiaggia, offre qualsiasi servizio (c’è anche il consolato), è piena di negozi caratteristici e c’è una vita notturna molto vivace.

La spiaggia di Malindi la mattina presto
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